Testo e Senso https://testoesenso.it/index.php/testoesenso <p><em>Testo e Senso</em> è una rivista scientifica interdisciplinare nata nel 1998 presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Si occupa di testi, di media vecchi e nuovi e dei sistemi culturali che da essi derivano e assume come tema centrale la riflessione intorno al problema di un nuovo statuto delle discipline legate al testo. Nel farlo, si affida a una pluralità di punti di vista e di interazioni teoriche e metodologiche che vanno dalla teoria e critica letteraria, alla filologia, alla linguistica, agli studi culturali, ai communication studies, alle scienze cognitive, alle neuroscienze, alle digital humanities.</p> Università degli Studi di Roma Tor Vergata it-IT Testo e Senso 2036-2293 Ermeneutica come critica del comprendere https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/539 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Carlo Alberto Augieri, <em>Trasparenza nella profondità. Letteratura e forme del comprendere, </em>Lecce, Milella, 2018, pp. 171.</p> </div> Paolo Leoncini Copyright (c) 2021 Paolo Leoncini https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 247 252 Su Amadeo Bordiga https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/546 <p>Recensione a Pietro Basso, <em>Amadeo Bordiga. Una presentazione</em>, Milano, Punto rosso, 2021, pp. 158;. Giorgio Amico, <em>Bordiga, il fascismo e la guerra</em>, Bolsena, Massari ed., 2021, pp. 240.</p> Sergio Dalmasso Copyright (c) 2021 Sergio Dalmasso https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 254 256 Mario Alighiero Manacorda e la questione educativa https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/556 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Carmela Covato, Chiara Meta (a cura di), <em>Mario Alighiero Manacorda. Un intellettuale militante. Tra storia, pedagogia e politica</em>, Roma, Roma TrE-Press, 2020, pp. 188, scaricabile gratuitamente dal sito romatrepress.uniroma3.it.</p> </div> Anna Angelucci Copyright (c) 2021 Anna Angelucci https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 257 259 Queer. Storia culturale della comunità LGBT+ di Maya De Leo https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/512 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Maya De Leo, <em>Queer. Storia culturale della comunità LGBT+</em>, Torino, Einaudi, 2021, pp. 272.</p> </div> Filippo Luca Sambugaro Copyright (c) 2021 Filippo Luca Sambugaro https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 242 243 Decifrare Gramsci di Antonio di Meo https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/541 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione ad Antonio Di Meo, <em>Decifrare Gramsci. Una lettura filologica</em>, Roma, Bordeaux, 2020, pp. 256.</p> </div> Giuseppe Sergi Copyright (c) 2021 Giuseppe Sergi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 262 266 Moti d’imitazione. Teorie della mimesi e della letteratura di Ugo Fracassa https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/521 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Ugo Fracassa (a cura di), <em>Moti di imitazione. Teorie della mimesi e letteratura</em>, Morellini Editore, Milano 2020, pp. 200.</p> </div> Silvia Cammertoni Copyright (c) 2021 Silvia Cammertoni https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 267 270 La Letteratura veneta tra umanesimo e socialità https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/529 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Paolo Leoncini, <em>Letteratura veneta tra ’900 e 2000</em>, Treviso, Canova, 2020, pp. 375.</p> </div> Giovanni Barracco Copyright (c) 2021 Giovanni Barracco https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 271 274 Nathan, il "sindaco straniero" che nessuno ha saputo imitare https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/540 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Fabio Martini, <em>Nathan e l’invenzione di Roma Il sindaco che cambiò la Città eterna</em>, Venezia, Marsilio, 2021, pp. 283.</p> </div> Guido Terzi Copyright (c) 2021 Guido Terzi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 275 277 L’ombra lunga dell’Autore: strategie della narrazione nel romanzo contemporaneo https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/482 <p>Recensione a Filippo Pennacchio, <em>Eccessi d’autore. Retoriche della voce nel romanzo italiano di oggi</em>, Milano, Mimesis, 2020, pp. 212.</p> Paolo Pizzimento Copyright (c) 2021 Paolo Pizzimento https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 278 281 Museo dell'Uomo di Plinio Perilli https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/544 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Plinio Perilli, <em>Museo dell’uomo. Poesie e poemetti 1994-2020</em>, Genova, Zona, 2020, pp. 275.</p> </div> Giuseppe Sergi Copyright (c) 2021 Giuseppe Sergi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 282 286 Bibliografia desanctisiana 1965-2020 https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/543 <div> <p class="Corpotestodopotitolo">Recensione a Lorenzo Resio, Chiara Tavella,<em> Bibliografia desanctisiana 1965-2020</em>, Pisa-Roma, Fabrizio Serra Editore, 2020, pp. 146.</p> </div> Giuseppe Sergi Copyright (c) 2021 Giuseppe Sergi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 287 291 Tutta l'opera poetica di Adriano Spatola https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/486 <div> <p class="Affiliazione">Recensione a Adriano Spatola, <em>Opera</em>, Giovanni Fontana (ed.), [dia·foria, Viareggio, 2020, pp. 508, cd allegato.</p> </div> Silvia Fantini Copyright (c) 2021 Silvia Fantini https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 274 278 Una parigina al Polo: il viaggio, l'amore e l'opera di una donna del XIX secolo. Léonie D'Aunet (1820-1879) https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/517 <p>Léonie D’Aunet fu la prima donna ad oltrepassare il Circolo Polare Artico e lo fece a 19 anni, nel 1839, con un marito che chiamava tale ma che lo diventò solo l’anno dopo. La sua partecipazione alla prestigiosa spedizione della ‘Commission du Nord’ le valse una meritata celebrità. Qualche anno dopo, Léonie fu scoperta in flagrante adulterio con Victor Hugo. Da quel momento fu travolta dallo scandalo e messa al bando dalla società dell’epoca. Fu in questi anni che Léonie cominciò la sua carriera di scrittrice e nel 1854 pubblicò il <em>Voyage d’une femme au Spitzberg</em>, che conobbe da subito un notevole successo. Léonie D’Aunet non fu solo una viaggiatrice straordinaria, ma anche una donna eccezionale perché infranse codici e tabù in un’epoca in cui dalle donne ci si aspettava una condotta molto diversa.</p> Ylenia De Luca Copyright (c) 2021 Ylenia De Luca https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 235 244 Per uno sposalizio tra neuro-cognitivismo e critica computazionale: l’esempio del gender https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/507 <p>La critica computazionale negli ultimi vent’anni si è dimostrata un modello di <em class="">distant reading</em> funzionale alla ricerca di costanti morfologiche e archetipi tematici: con Franco Moretti ha addirittura nutrito l’ambizione, applicandosi alle <em class="">Pathosformeln</em> di Aby Warburg, di trovare l’algoritmo della rappresentazine delle emozioni. Negli stessi anni, in laboratori della comunità scientifica del tutto separati, gli studiosi di neuro-cognitivismo e le neuroscienze hanno ricercato e fotografato attraverso risonanza magnetica le costanti percettive e il modo in cui il cervello processa la realtà, con le uniche varianti apportate dai contesti storico-ambientali. Il presente contributo propone un’alleanza metodologica della critica computazionale e delle neuroscienze per rendere sempre più raffinata e probatoria la ricerca del modo in cui procede la trasmissione ereditaria delle informazioni; in particolare, ci si sofferma sugli studi condotti da entrambe le parti sugli effetti del <em class="">gender</em> in relazione alla lettura della realtà e alla produzione di mondi finzionali, con esempi che riguardano l’evoluzione neuro-cognitiva delle popolazioni euro-nordamericane tra Otto e Nocevento. La consapevolezza del ruolo dei nuovi strumenti di calcolo offerti dalla tecnologia moderna, in grado di elaborare quantità massicce di dati a una velocità esponenziale incomparabile rispetto al passato, si unisce qui alla certezza che le neuroscienze stiano dando un contributo fondamentale anche per lo studio delle <em class="">humanities</em>.</p> Stefano Calabrese Copyright (c) 2021 Stefano Calabrese https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 111 128 I veleni del dono https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/520 <p>Un'antica tradizione antropologica e filosofica, ancora oggi ben radicata, considera dono e scambio come due concetti opposti: l'uno, espressione di pura gratuità, l'altro, regolato da leggi di utilità. Ma, in realtà, l'opposizione tra i due termini è solo apparente: ciò è stato dimostrato, da prospettive diverse, nel <em>Saggio sul dono</em> di Marcel Mauss e nel <em>Vocabolario delle istituzioni indoeuropee</em> di Émile Benveniste. Riprendendo alcuni spunti cruciali di Mauss e Benveniste, il saggio intende sottolineare il legame inestricabile che esiste tra dono e scambio. Sono due termini assolutamente complementari: come dimostrano alcune testimonianze poetiche di Valéry e Rilke.</p> Arturo Mazzarella Copyright (c) 2021 Arturo Mazzarella https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 129 141 Romanzi della dopostoria https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/505 <p>Scriveva nel 1997 Guido Ceronetti che la distanza era ancora poca per pensare Mussolini senza fallire: «lasciamo venire il 1999, se verrà». Il 1999 è venuto. Proviamo dunque a pensare Mussolini e il fascismo e a riappropriarci concettualmente, narrativamente, non ideologicamente, di quella parte della nostra storia proprio perché non le apparteniamo più.</p> Antonio Scurati Copyright (c) 2021 Antonio Scurati https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 143 152 Pasolini “eretico” e la lezione inascoltata di Gramsci https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/508 <p>Pasolini temeva fortemente in vita di essere strumentalizzato dal potere, di rimanere vittima involontaria della capacità del sistema di metabolizzare anche le posizioni ad esso avverse e di trarne linfa vitale per la propria riforma interna e perpetuazione. Da qui certo suo estremismo polemico e certi atteggiamenti provocatori che potevano sembrare pose letterarie. Ma, dopo la morte, gli è successo di peggio. Assistiamo ad ogni anniversario alla sua «santificazione», quasi ch’egli fosse un fiore all’occhiello di quella società capitalistica matura di cui denunciò, con lungimiranza, tutti gli aspetti antidemocratici e, persino, dittatoriali. Questo studio si propone di contrastare le tendenze iconografiche, di qualsiasi segno, di studiare Pasolini nella sua umanità, nelle sue contraddizioni, nelle sue “fughe in avanti” rispetto allo stagnante ambiente culturale italiano, ma anche nei suoi legami inevitabili col passato, anche nelle sue forme “retrive” e “conservatrici”. Un Pasolini “a tutto tondo”, dunque, la cui opera va analizzata nella sua complessità ed articolazione, nella sua “poliedricità”, che investe i vari campi dell’arte e del sapere. Un Pasolini che ha un rapporto contrastato con l’opera di Gramsci, di cui è in parte erede, ma di cui non recepisce alcuni aspetti fondamentali, funzionali al cambiamento radicale della società capitalistica.</p> Antonio Catalfamo Copyright (c) 2021 Antonio Catalfamo https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 153 169 Luigi Antonelli e il rapporto con Luigi Pirandello: Il Maestro (1934) https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/487 <p>Ciò che ha maggiormente suscitato il mio interesse nei confronti della figura di Luigi Antonelli e del suo speciale rapporto con Luigi Pirandello è stata la consultazione dei manoscritti e dattiloscritti del drammaturgo abruzzese presso l’archivio di famiglia situato a Roma. In particolare, ho consultato i dattiloscritti delle commedie in tre atti <em>La nascita dell’uomo</em>, <em>La casa a tre piani</em>, <em>Il convegno</em>, <em>La bottega dei sogni</em>, <em>Fior di valle</em> e degli atti unici <em>Adamo ed Eva</em>, <em>Non perdere il treno</em>, <em>Incontro sentimentale</em>, un testo senza titolo su un litigio tra fidanzati per motivi di sport, divenuto poi <em>Amore sportivo</em>, <em>C’è qualcuno al cancello</em>, <em>I diavoli nella foresta</em>, <em>Storia di burattini</em>. Tra i manoscritti, invece, vi sono il racconto <em>Sulle ali della scapolamina. La mia operazione chirurgica</em>, il racconto <em>Aligi senza gregge</em> e <em>Sulle ali della scapolamina. La mia operazione chirurgica e Pinocchio, avventura fantastica di Collodi nella realizzazione scenica di </em><em>Luigi Antonelli. </em>&nbsp;Sulla base dello studio di tali opere, del pensiero di Antonelli, della sua biografia e dell’importante collaborazione con Pirandello, ho deciso di analizzare in maniera approfondita le influenze reciproche, le corrispondenze varie, i simili e i diversi punti di vista. <a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p> Ilaria Torrieri Copyright (c) 2021 Ilaria Torrieri https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 171 187 Linguaggio inclusivo e sessismo linguistico: un’introduzione https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/537 <p class="Corpotestodopotitolo">Il presente contributo è un’introduzione al <em>dossier</em> monografico del numero 23 di Testo e Senso, intitolato “Linguaggio inclusivo e sessismo linguistico”. Lo scopo del dossier è di fornire, seguendo diversi punti di vista, un resoconto sulle discussioni relative al tema e avanzare proposte interdisciplinari per condividere le necessarie riflessioni che i rapporti complessi e urgenti tra genere e lingua richiedono.</p> Manuel Favaro Copyright (c) 2021 Manuel Favaro https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 “Cucina di genere”: la figura femminile nei ricettari tra Ottocento e Novecento https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/555 <p>Il contributo prende in considerazione la produzione di ricettari femminili e manuali di economia domestica pubblicati in Italia tra fine Ottocento e prima metà del Novecento. Si tratta di una produzione cospicua e dalla considerevole fortuna editoriale, finalizzata ad impartire alle giovani donne della nascente borghesia italiana non solo gli elementi dell’arte culinaria, ma anche precetti di dietetica, di igiene, di decoro e di economia domestica, con particolare attenzione al risparmio. Si volevano fornire insomma tutte le conoscenze utili a una perfetta padrona di casa, secondo le norme di “buona educazione” che la società coeva aveva fissato e andava imponendo. La dimensione borghese della cucina (economica, pulita e domestica) metteva al centro le donne, valorizzate nel loro ruolo di spose e madri. Ed è proprio su questo terreno che la giovane editoria di massa testa la propria capacità di creare modelli di comportamento, proponendo un modello di identità femminile (e di lessico ad esso collegato) che la relega entro i recinti e i ruoli tradizionali di moglie e madre, amministratrice delle cure domestiche.</p> Patrizia Bertini Malgarini Marzia Caria Copyright (c) 2021 Patrizia Bertini Malgarini, Marzia Caria https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 11 29 Generi grammaticali e identità di genere https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/515 <p>I generi grammaticali non possono mai aderire perfettamente a tutte le identità di genere, benché una linguistica ingenua e popolare pensi il contrario e non sappia che non è universale la stessa opposizione tra genere maschile e femminile. Dopo avere ricordato che l’arbitrarietà regna sovrana sulle lingue, determinandone le differenze e caratterizzando la relazione tra significante e significato dei segni linguistici, si esamina la situazione dell’italiano, lingua a due generi all’uno o all’altro dei &nbsp;quali sono assegnati tutti i nomi secondo modi non prevedibili né in perfetta corrispondenza con i loro referenti, neanche nel caso si tratti di referenti animati. Si ricordano i passi avanti fatti per arginare il sessismo linguistico e rendere visibili le donne, estendendo a nomi un tempo usati solo al maschile le regole per la formazione del femminile, prima di discutere le istanze più recenti fondate sul rifiuto del binarismo e fatte in nome di una maggiore inclusività di tutte le identità di genere, ma approdando a forzature linguistiche prive della possibilità di affermarsi.</p> Cristina Lavinio Copyright (c) 2021 Cristina Lavinio https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 31 42 Salve a tuttə, tutt*, tuttu, tuttx e tutt@: l’uso delle strategie di neutralizzazione di genere nella comunità queer online. https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/524 <p>Gli ultimi mesi hanno visto protagonista del dibattito politico l’uso dello schwa come morfema di genere neutro, adatto a far riferimento alle persone non binarie, che non si identificano né nel genere femminile, né in quello maschile.</p> <p>Questo studio propone un’analisi delle diverse strategie di neutralizzazione di genere sub-standard italiane, utilizzate nella comunicazione scritta e informale delle comunità LGBTQIA+ online, con l’obiettivo di offrire una prima panoramica preliminare sull’effettivo uso che viene fatto di questi fenomeni. Attraverso l’annotazione manuale di CoGeNSI (<em>Corpus of Gender Neutralization Strategies in Italian</em>), un corpus formato da testi prodotti su pagine Facebook queer, si mostreranno le regolarità e le irregolarità nell’applicazione di queste strategie, le differenze d’uso tra i riferimenti alla propria persona e quelli ad altre persone, e il loro raro uso prettamente politico. Infine, si rifletterà su come queste strategie di neutralizzazione di genere sub-standard siano un fenomeno ampiamente caratterizzato dalla velocità e dall’espressività della comunicazione mediata dal computer informale.</p> Gloria Comandini Copyright (c) 2021 Gloria Comandini https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 43 64 Femminilizzazione versus neutralizzazione https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/523 <p class="Corpotestodopotitolo">Obiettivo dell’intervento è l’approfondimento del dibattito contemporaneo sul sessismo linguistico e la possibilità di una lingua italiana <em>agender</em>, facendo riferimento a precise proposte di riforma della lingua ed esaminandone la possibile esecuzione. Ad essere sostenuta sarà la strategia della ‘femminilizzazione’ e l’opportunità in futuro di attuare una neutralizzazione della lingua italiana.</p> Simona Galeandro Copyright (c) 2021 Simona Galeandro https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 65 73 L’écriture inclusive, la théorie de « masculinisation » du français et l’imposture intellectuelle https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/481 <p>Questo articolo dà conto della polemica intorno al fenomeno ordinariamente chiamato «&nbsp;scrittura inclusiva&nbsp;». L’espressione «&nbsp;scittura inclusiva&nbsp;» fa riferimento a un insieme di fenomeni di diverso ordine, lessico, grammatica, morfosintassi. Quei tre ambiti sono considerati come vettori dell’ingiustizia discriminante che renderebbe «&nbsp;invisibili&nbsp;» le donne. Per cui, secondo alcuni esperti, sarebbe auspicabile un intervento sulla lingua per riparare il torto recato alle donne. Inoltre, tale intervento poggia su una «&nbsp;teoria di mascolinizzazione&nbsp;» del francese introdotta e difesa da Elianne Viennot. Questo articlo propone una sintesi delle tesi proposte dai difensori di tutte queste asserzioni e il loro esame critico a partire dall’espistemologia linguistica, la storia della lingua e la filosofia del linguaggio. Esso difende l’idea dell’inutilità della «&nbsp;scrittura inclusiva&nbsp;» sforzandosi di dimostrare che l’impresa di «&nbsp;inclusivizzazione&nbsp;» della scrittura è fondata su premesse linguistiche assolutamente discutibili, contraddittorie e spesso fantasiose.</p> Yana Grinshpun Copyright (c) 2021 Grinshpun https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 75 85 Genere, linguaggio e pregiudizio: Sessismo implicito nel discorso politico in lingua inglese https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/511 <p>Mentre il pregiudizio linguistico è inteso comunemente come una questione che riguarda individui o gruppi sociali e il loro modo di parlare, possiamo anche vederlo come un linguaggio dannoso usato riguardo alcuni individui o gruppi sociali. In questo articolo, dopo una breve panoramica sociolinguistica sul pregiudizio linguistico, si passa poi ad analizzare in modo più ampio varie forme di linguaggio pregiudizievole/sessista riguardo le donne. Nel fare ciò, vengono identificate varie asimmetrie lessicali e le relative "lacune lessicali". Verrà preso in esame un caso emblematico: tre esempi di linguaggio pregiudizievole e sessista usati di recente dal primo ministro britannico Boris Johnson. Tutti e tre gli esempi attingono a quello che potremmo chiamare un discorso di "Donne viste come persone inadeguate". Concludo con una discussione sull'intenzionalità per quanto riguarda questo tipo di uso pregiudizievole del linguaggio, cosa si intende ottenere e si può contrastare.</p> Giulia Magazzù Copyright (c) 2021 Giulia Magazzù https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 87 95 Il sessismo linguistico nei manuali di italiano per la scuola secondaria di secondo grado https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/522 <p>Questo saggio presenta i prodotti di un’indagine sul sessismo linguistico all’interno di testi scolastici, relativi all’insegnamento dell’italiano nella scuola secondaria di secondo grado.</p> <p>In particolare, è stato creato un <em>corpus</em> relativo a un campione di 50 manuali, selezionati con una data di pubblicazione successiva al 2015, in modo da valutare le soluzioni linguistiche più recenti.</p> <p>Il <em>corpus</em> è stato interrogato riguardo alla collocazione sintattica di alcuni lessemi e ambiti di vita selezionati sulla base dell’impiego potenzialmente sessista (Nitti 2020). La ricerca si inserisce all’interno degli studi di linguistica educativa e di didattica della lingua italiana.</p> Paolo Nitti Copyright (c) 2021 Paolo Nitti https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 97 108 Il punto sull’informatica testuale in quanto disciplina. A partire dal “manuale” di Guido Milanese https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/519 <p>Nel panorama dei manuali di informatica per i testi, il lavoro di Guido Milanese si distingue per un sapiente equilibrio di precettistica concreta e riflessione metodologica, in grado non solo di ispirare una riflessione sulla attualità della disciplina ma anche di coinvolgere una avvertita generazione di studenti delle facoltà di Lettere e affini.</p> Tito Orlandi Copyright (c) 2021 Tito Orlandi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 191 194 Distant reading in literary studies: a methodology in quest of theory https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/509 <p>Da quando Franco Moretti ha coniato il fortunato termine "distant reading", i metodi di analisi testuale quantitativa/computazionale hanno avuto un'ampia diffusione negli studi letterari. La diffusione degli approcci di distant reading ha sollevato un vivace dibattito e ha destato varie critiche, sia da parte degli "studiosi di letteratura tradizionali" che da parte dei "fautori autocritici". Una ragione alla base di queste posizioni critiche è il fatto che essi mancano di razionali solidi e coerenti dal punto di vista della teoria: il distant reading è la prima metodologia negli studi letterari che non incorpora una teoria della letteratura. Di conseguenza, gli studi in questo ambito derivano i loro framework di riferimento da teorie letterarie che si basano sulla nozione che i testi letterari possono essere spiegati solo attraverso l'interpretazione. Su quali basi, allora, possiamo costruire una teoria della letteratura adatta ai metodi di lettura a distanza? In questo articolo propongo di rivolgersi verso le teorie cognitive e bio-evoluzionistici della letteratura e gli studi sull'evoluzione culturale. Questi approcci teorici richiedono un cambiamento nel livello di descrizione del dominio letterario e giustificano il passaggio dall'"interpretazione" alla "spiegazione" come vero obiettivo dell'indagine scientifica. </p> Fabio Ciotti Copyright (c) 2021 Fabio Ciotti https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 195 213 Sfogliare o scrollare? Il futuro della lettura, tra mondo cartaceo e digitale https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/530 <p class="Corpotestodopotitolo">La scelta del supporto di lettura non è mai priva di conseguenze. Leggere un libro in formato cartaceo o in formato digitale coinvolge in maniera differente il sistema percettivo e quello cognitivo del lettore, portandolo a una diversa comprensione di quanto letto, che si ripercuote sul suo modo di pensare, di capire il mondo che lo circonda e di agire su di esso. Considerata l’importanza di una simile scelta, tanto a livello individuale, quanto sociale, specialmente in campo educativo, non sembra più accettabile lasciarla in balia delle ultime tendenze tecnologiche e degli interessi commerciali dominanti. Pur nella piena consapevolezza delle grandi potenzialità offerte dalla rivoluzione digitale, sempre più ricercatori di una grande varietà di domini del sapere, dalle neuroscienze, alla psicologia, alla pedagogia e scienze dell’educazione, stanno suonando ripetuti campanelli d’allarme affinché si prenda consapevolezza di quanto grave sarebbe una completa cancellazione della cultura cartacea. La storia dell’umanità è costellata di trasformazioni e cambiamenti, nei modi di vivere, di fare e di pensare, nati uno dalle ceneri dell’altro. Ma non si tratta di un destino ineluttabile e la nostra epoca possiede gli strumenti per fare in modo che carta e schermo possano essere non scudi levati l’uno contro l’altro, bensì due ali che permettano, insieme, alla conoscenza umana di raggiungere nuovi e inesplorati orizzonti.</p> Enrico Meglioli Copyright (c) 2021 Enrico Meglioli https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 215 231 Libri ricevuti e asterischi 2021 https://testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/545 <p>Su alcuni dei libri solo elencati, la Redazione conta di poter tornare con un Asterisco, una Nota o una Recensione nel futuro di <em>Testo e Senso</em>.</p> Redazione Copyright (c) 2021 Redazione https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0 2021-12-23 2021-12-23 23 297 301