La Mythocritique e il concetto di ‘mito letterario’

Francesco Marola

Abstract


Lo studio tematico dei miti è tutt’ora uno dei campi più praticati dalla critica letteraria. Esso ha conosciuto particolare vigore nella comparatistica francese negli anni Settanta del Novecento, quando sono apparsi, per le edizioni Armand Colin, i numerosi titoli della collana Mythes (1970-1978) curata da Philippe Sellier e Pierre Brunel; ricerche poi proseguite dal Centre de Recherche en Littérature comparée della Université Paris-Sorbonne, fondato da Brunel. Quest’ultimo è stato inoltre curatore del Dictionnaire des mythes littéraires (1988, 2ª ed. 1994), volume collettaneo di grande risonanza che si proponeva esplicitamente come summa dell’intera stagione di studi. Dal titolo stesso del Dictionnaire si evince il postulato di una specificità del ‘mito letterario’ quale oggetto di analisi. Esito di tali ricerche, e base per gli orientamenti successivi, è stata infine la proposta metodologica di una mythocritique letteraria, formulata da Brunel in un omonimo saggio del 1992. Scopo di questo articolo sarà analizzare i fondamenti teorici che hanno portato alle posizioni della ‘mitocritica’, ponendoli a confronto con altre teorie del mito coeve, in parte recepite dagli esiti più recenti di questa stessa scuola; infine, verranno tratte alcune considerazioni sul concetto di ‘mito letterario’ in una prospettiva storica.


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