Raffigurazioni calderoniane del ‘vengador’

Elena E. Marcello

Abstract


Prima di addentrarci nelle complesse modalità della vendetta nella drammaturgia calderoniana e degli agenti che la raffigurano, siano essi vengadores maschili o femminili, sono d’uopo alcune premesse. La prima investe la visione romantica, cui siamo tuttora avvinti, del vendicatore, che lo erige ad eroe che libera la società dalle ingiustizie o ad innocente perseguitato che riscatta se stesso, il proprio nome e la famiglia, dalle offese. Quest’immagine ha un indubbio potere di trasporto: il pubblico percepisce le afflizioni del protagonista, partecipa delle decisioni prese, o perfino le condivide, e ne segue i passi per godere di quel riscatto morale che è dovuto a lui e/o alla società. Che sia il conte di Montecristo, il giustiziere della notte, l’eroe dai superpoteri dei The Avengers, l’angelo vendicatore o la protagonista di Kill Bill, il nostro coinvolgimento è indubbio. Altrettanto può dirsi del filo sotteso tra i termini vendetta e giustizia che plasmano tale raffigurazione, e di cui parleremo a breve.

Full Text

PDF

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.