Strumenti dell’edizione digitale a confronto. Il caso di “Il Drago” di Luigi Capuana

Laura Nalesso

Abstract


 

L’incontro fra informatica e filologia ha comportato una serie di cambiamenti nello studio dei testi letterari. L’immediata disponibilità delle edizioni realizzate produce grandi vantaggi nella fruizione e diffusione delle edizioni critiche, che estendono il loro raggio d’azione oltre gli obiettivi prettamente scientifici. Queste edizioni, disponibili online e facilmente consultabili, permettono di elaborare un confronto tra le tecniche di rappresentazione e studio delle varianti.

In questo articolo metto a confronto due strumenti che permettono di realizzare edizioni digitali di testi multiversione: la Versioning Machine, un software in grado di creare un’edizione a partire da documenti marcati con TEI, ed Ecdosis, un set di strumenti che permette di realizzare edizioni critiche da immettere sul web. 

Si indagherà quale metodo risulti più efficace per rappresentare il più fedelmente possibile un testo in più versioni o strati; l’efficacia va di pari passo con la semplicità di realizzazione dell’edizione digitale: lo strumento deve essere infatti facilmente utilizzabile anche dai “non addetti ai lavori”, ossia da umanisti con competenze informatiche di base e non esperti programmatori.


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