Atmosfere pirandelliane in Che cosa sono le nuvole? di Pierpaolo Pasolini

Asteria Casadio

Abstract


Le battute finali, affidate a Jago e ad Otello, marionette umane di Che cosa sono le nuvole? riassumono la parabola dell’uomo che si scioglie (forzosamente) dai legami sociali per riscoprire l’autenticità.

Ripercorrere il lungo cammino della supermarionetta del Novecento che intreccia i suoi passi col senso di alienazione collettivo e che si fa soggetto in un secolo dove psicologia ed arte si fondono, sarebbe del tutto pleonastico. Ciò che interessa notare è che sia proprio la maschera tragica di Totò, che sveste i panni di una vita, a pronunciare le parole che segnano un punto di svolta nell’allegoria della marionetta, Totò che muore come Jago e che, nel momento stesso in cui viene gettato come rifiuto insieme ad Otello, scopre le nuvole e quel «mondo dove si va quando si muore».

 


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