L’informatica per (quasi) tutti

Roberto Inversa

Abstract


Per l’inguaribile accademismo italiano (che si nutre di tassonomie nette, troppo nette),
decidere di scrivere un libro di Informatica significa ancora prendere posizione tra un punto di vista
tecnico e uno invece più umanistico. Informatici (cioè studiosi della disciplina “di frontiera”
chiamata Informatica) che non siano troppo ingegneri o troppo filosofi purtroppo ancora non ce ne
sono. La McGraw-Hill ha deciso (ma forse sono stati gli autori, i proff. Mari, Buonanno e Sciuto) di
pubblicare Informatica e cultura dell’informazione nella serie dedicata appunto alle Scienze Umane.


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