Elisabetta Orsini, Atelier. I luoghi del pensiero e della creazione, Bergamo: Moretti & Vitali, 2012.

Giorgio Passerone

Abstract


Elisabetta Orsini colloca il suo libro sotto la protezione di un aneddoto di Infanzia berlinese, in cui Benjamin raccontava le metamorfosi – attraverso l’alternarsi dei loro ripiegamenti e dispiegamenti – di un povero calzino e di una borsa, e cominciava in tal modo a percepire il segreto dell’eterogenesi dell’atto di creazione, dove forma e contenuto, contenente e contenuto sono una stessa e unica cosa.


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