Estraneità e traduzione. Babele come paradigma del problema etico della differenza (Gadamer, Ricoeur, Derrida)

Giuseppe D'Acunto

Abstract


L’articolo mette a tema il nesso che corre fra estraneità e traduzione chiamando in gioco tre filosofi – Hans-Georg Gadamer (1900- 2002), Paul Ricœur (1913-2005) e Jacques Derrida (1930- 2004) – molto diversi fra loro, ma che un tratto, almeno, hanno in comune: prospettano la questione filosofica della traduzione richiamandosi al racconto della Torre di Babele, visto come paradigma del problema etico della differenza.


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