Religio amoris. Il sesso come rituale religioso nel Decameron

Alessandro Vettori

Abstract


Un’analisi di quelle novelle che la tradizione critica ha sempre considerato come tipicamente ‘boccaccesche,’ in particolare perché strutturate sui rapporti sessuali dei religiosi. Questo studio mette in luce la soluzione comica di Boccaccio dell’impasse che si viene a creare fra l’amore agapico cristiano e l’amore erotico umano grazie al linguaggio ‘ambiguo’ che unisce il sesso alla religione. Tale utilizzo del linguaggio non è solamente trasgressivo (e perciò anche comico), ma sembra comunicare indirettamente l’opinione autoriale riguardo al significato del cristianesimo come religione dell’amore. Le azioni dei personaggi scaturiscono da una forza inesorabile, una passione istintiva che essi non riescono a controllare. Questo costituisce anche l’origine della trama nelle novelle esaminate in questo articolo.

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An analysis of those tales that critical tradition has considered as typically ‘Boccaccesque,’ mostly because they are structured around sexual intercourse involving the religious. The study highlights Boccaccio’s comical solution to the impasse between Christian agapic love and human erotic love by means of the ‘ambiguous’ language linking sexual references to religiosity. Such use of language is not only transgressive (and therefore comical), but seems to convey indirectly an authorial opinion concerning the significance of Christianity as a religion hinging profoundly on love. Characters’ actions originate from an unrelenting force, an instinctual passion they cannot control. This is also the source of all plots in the novelle examined in this article.


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