Una riflessione sul senso della storia

Alberto Gianquinto

Abstract


La riflessione prende lo spunto dal libro dell’autore (Sul senso della storia, Odradek, Roma 2009), che, pur affrontando ampiamente la questione (230 pp), non pone in modo radicale la distinzione tra scienza e storia, nonostante le pretese della storiografia – certamente di quella storicistica – di poter supporre anche una loro unità. Qui, appoggiandosi ad un testo di Meinecke e ad un commento di Croce, l’autore giunge alla conclusione che, affrontando la distinzione da Meinecke supposta già nel titolo, fra senso storico e senso della storia, non solo ci si trova con tre possibili concetti di storia (1. uno riferita a previsioni scientifiche, insostenibili tuttavia per assegnare un senso complessivo della storia; 2. uno intesa come disegno e provvidenza divina; 3. uno come pura e cieca narrazione, però insufficiente alla storiografia attuale), ma anche con il ripiegamento della storiografia (e dello storicismo) sulla tradizionale teologia. Una storiografia integralmente scientifica non è data, essendo la storia dominata sempre dal problema del suo senso, cioè da una infinità, la cui risposta è indimostrabile o soggetta alla fede. Storia e scienza sono e restano separate.

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Ausgangspunkt der Überlegung ist ein Buch desselben Autors (Sul senso della storia, Odradek, Roma 2009), das die Frage der Unterscheidung von Wissenschaft und Geschichte eingehend behandelt, diese Unterscheidung aber nicht radikal festlegt, trotz des Anspruchs der Geschichtsschreibung –  sicher aber der historizistischen – eine Einheit beider voraussetzen zu können. Der Autor stützt sich hier auf einen Text von Meinecke und einen Kommentar von Croce und gelangt zum Schluß,  daß, wenn man die von Meinecke bereits im Titel vorausgesetzte Unterscheidung zwischen geschichtlichem Sinn und Sinn der Geschichte aufgreift,  nicht nur drei mögliche  Geschichtskonzeptionen vorfindet (1. einen auf die wissenschaftlichen Voraussichten bezogenen Geschichtsbegriff, der freilich dann unhaltbar ist, wenn der Geschichte ein  gesamter Sinn zugeschrieben wird; 2. einen Begriff als göttlichen Plan und Vorsehung; 3. Geschichte verstanden als pure, blinde Narration, die für die aktuelle Geschichtsschreibung jedoch nicht ausreichend ist), sondern dazu noch ein Ausweichen der Geschichtsschreibung (und des Historizismus) auf die theologische Tradition. Eine vollkommen wissenschaftliche Geschichtsschreibung ist nicht gegeben, weil die Geschichte immer vom Problem ihres Sinnes beherrscht ist, d.h. von einer Unendlichkeit, deren Antwort unbeweisbar oder dem Glauben unterworfen ist. Geschichte und Wissenschaft sind und bleiben getrennt.

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