Politiche editoriali

Ambito di interesse

Testo e Senso è una rivista interdisciplinare che si occupa di testi, di media vecchi e nuovi e dei sistemi culturali che da essi derivano. In particolare, pur mantenendo una dovuta attenzione sulla tradizione dei testi e della cultura, si propone di concentrare i suoi contributi sulle trasformazioni che l'era del digitale e delle reti stanno determinando nei processi negli oggetti e nei soggetti della cultura. Nel fare questo si affida a una pluralità di punti di vista e di interazioni teoriche e metodologiche che vanno dalla teoria e critica letteraria, agli studi culturali, ai communication studies, alle scienze cognitive, alle neuroscienze, alle Digital Humanities.

La rivista è dunque un luogo d’incontro disponibile per la discussione e la controversia di antica tradizione universitaria, un luogo di apertura, di accoglienza, di libertà in cui la teoria, la critica, la poetica sono momenti articolati dell’attività intellettuale destinata a scoprire nuovo settori e metodi della conoscenza, nuovi percorsi dell’invenzione senza pretesa di compiutezza o di esaustività.

Il modello – anche se non intendiamo fissarne uno predeterminato – potrebbe essere l’opera mondo enciclopedica che per poter esistere deve restare aperta anzi incompiuta, deve moltiplicarsi nei suoi autori e nelle sue voci, deve adottare le tassonomie aperte delle definizioni provvisorie, delle pluralità, delle polisemie, del pensiero in movimento. Nella convinzione che nelle inter-azioni/sezioni si possa ritrovare il cammino verso il senso.

 

Sezioni

Scienze sociali e cognitive

Responsabili: Carmela Morabito e Carla De Grossi

La sezione si occupa delle scienze cognitive e dello studio del comportamento con un approccio storico ed epistemologico: dall’analisi dello sviluppo negli ultimi due secoli delle principali teorie scientifiche sulla mente e sul rapporto mente-corpo, alla discussione dei più recenti modelli del nostro sistema cognitivo e delle sue principali disfunzioni.

Con particolare riferimento al paradigma della cosiddetta ‘cognizione incorporata’ (embodiment) si presenteranno  articoli, recensioni e cronache di eventi particolarmente significativi  a vario titolo connessi ai seguenti topics:

  • Storia ed epistemologia della psicologia e delle neuroscienze cognitive.
  • Emozioni e funzioni cognitive: teorie della ‘embodied knowledge.
  • Psicologia della comunicazione e filosofia del linguaggio.
  • Modelli della mente e del comportamento.
  • Neuropsicologia e disturbi del sistema cognitivo.

Editor
  • Carmela Morabito
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Altra Critica

Responsabile: Raul Mordenti

Per Altra Critica intendiamo la piena consapevolezza della fine della “critica letteraria” quale è stata costituita nel discorso occidentale dalla seconda metà del XVIII secolo fino alla fine del XX.

Come si è cercato di argomentare altrove (e nella stessa collezione di saggi via via comparsi sulla rivista) quella configurazione disciplinare, già messa in crisi definitiva di tutti (senza eccezione) i pilastri che la costituivano, dalla relativizzazione critica, estetica, politica del monopolio culturale occidentale-maschile-“bianco” (in una parola: borghese) e dalla fine delle estetiche valutative di matrice idealistica, fondate sul “disinteresse” e sui giudizi “di gusto”; infine, la critica letteraria che abbiamo conosciuto esplode definitivamente nell’impatto del fatto letterario con i mass media multimediali e le nuove tecnologie e, in particolare, dall’affermarsi di forme di produzione e fruizione testuale non più gutemberghiane e non più (o sempre meno) mediate dal mercato editoriale e dunque dalla conseguente crisi del nesso (che si pretendeva naturale ed esclusivo, anzi costituivo della letteratura!) fra autore-testo scritto-editore-mercato-lettore.

Naturalmente, come tutte le fini, anche questa fine non è senza residui, ed anzi si possono ora, in questo atteso e lunghissimo tramonto, levare finalmente in volo molte nottole di Minerva.

E come la fine della “letteratura” residua niente meno che la concreta inesausta vitalità dei testi, in qualsiasi forma e di qualsiasi provenienza, così dalla fine della “critica letteraria” emerge una radicale tensione analitica e conoscitiva in merito a tali forme di testualità, letteralmente s-confinate. Un nuovo mondo di tutti i testi del mondo, esclusi finora dal ristretto e miope sguardo della “critica letteraria” viene così emergendo, e con essi si profila la pluralità (finora rimossa, e quindi ridotta alla clandestinità) delle tradizioni testuali, che sono tanta parte della benjaminiana (e gramsciana) “tradizione degli oppressi” (dalla scrittura delle donne a quella dei migranti, dall’oralità alla produzione multimediale, dalla memoria dei subalterni alla sperimentazione, e così via).

Se questi testi saranno, e già sono, l’oggetto degli studi dell’Altra Critica, il suo metodo riscopre e attualizza la radice stessa del rispetto e dello studio dei testi e della loro tradizione, ciò che si chiama filologia. 

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Paragone delle arti

Responsabile: Alberto Gianquinto e Raul Mordenti

Paragone delle arti e dei linguaggi è la sezione della rivista che rimanda al tema di Leonardo da Vinci sulla distinzione e sulle differenze delle arti (Libro di Pittura, Codice Urbinate lat. 1270 nella Biblioteca Apostolica Vaticana, a cura di Carlo Pedretti, Trascrizione critica di Carlo Vecce, Biblioteca della scienza italiana, I, Giunti, Firenze 1995; Parte Prima, et prima di poesia e Pittura, pp. 131-168.), ma anche sulle forme attuali della loro interazione ed integrazione, le più spettacolari ma anche problematiche, come le installazioni – lavori che, a partire dagli anni intorno al 1960 e dalle più svariate ricerche, combinano mezzi linguistici ed espressivi di pittura, scultura, fotografia, video, musica, nei dati ambienti in cui sono accolti – e poi i video d’arte, le ricerche d’interazione di parola e suono, dalla wagneriana Wort-Ton-Musik in poi, ma anche di scenografia figurativa e testo teatrale, oppure le forme dell’autoriflessione letteraria e le tante differenze del rapporto di forma e contenuto o, più in generale, il grande dibattito sulle forme dell’arte.

Editor
  • Raul Mordenti
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Studi di genere

Responsabile: Claude Cazalé Bérard

La critica femminista aveva subìto fin dall’inizio la forte impronta del metodo strutturalista, che aveva avuto il merito di concentrare l’analisi sulle componenti funzionali del testo e quindi di rinnovarne la lettura, ristabilendo, per così dire, l’equilibrio a favore delle scritture di donna generalmente ignorate o sottovalutate dalla critica. La critica di genere – che si basa sulla costruzione storico-sociale delle differenze - si è orientata verso un approccio che colleghi strettamente la lettura dei testi con i dati autobiografici e biografici, con le condizioni fisiche, culturali, ideologiche, politiche, con i sistemi intellettuali e scientifici in atto. Il termine “genere” (gender) non si riferisce esclusivamente alle donne, ma implica la messa in prospettiva della differenze di classe, origine, lingua, religione, inclinazione sessuale, con l’intento di decostruire le sovrastrutture dei preconcetti e dei pregiudizi, i giochi di potere ancora predominanti, con la convinzione che le scritture, sotto tutte le loro forme e modalità di produzione, appartengono ad un processo continuo e multiplo di ricreazione del senso, di rielaborazione della vita, della quale sposano la durata, le pause, i ritmi, le pulsazioni, per restituirne la corporeità, le peripezie, l’insondabilità... 

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Note e recensioni

Responsabile: Elisabetta Orsini

La sezione della rivista dedicata alle note e recensioni accoglie recensioni di libri e opere digitali, report di convegni e mostre in corso, nonché le segnalazioni di eventi culturali di particolare rilevanza.

Le recensioni - firmate dai redattori e dai collaboratori esterni - hanno di norma un'estensione di 3-5 mila battute.

I collaboratori che intendano inviare i contributi alla redazione o al responsabile della sezione recensioni sono pregati di inviare materiali già conformi alle norme redazionali della rivista

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Libri di famiglia

Responsabile: Raul Mordenti e Paolo Sordi

I libri di famiglia, concepiti come testi diaristici, familiari e plurigenerazionali, rappresentano ormai da decenni in Italia una realtà di studio e di ricerca pienamente accreditata, con una fitta rete di pubblicazioni, che ha interessato inizialmente l’area toscana, ma che via via si è estesa  all’intera penisola. Si tratta dunque di un tipo di scrittura assai diffuso in Italia sia cronologicamente che geograficamente, per troppo tempo confuso o sovrapposto ad altre scritture limitrofe di carattere familiare come i “ricordi”, le “cronache”, le “memorie”.

Questa sezione si profila come uno spazio nel quale accogliere contributi critici, recensioni, segnalazioni bibliografiche sui libri di famiglia , per testare  e far il punto sugli stadi di avanzamento della ricerca.

La sezione non ha velleità iper specialistiche, ma si apre a contributi che interessano anche tutte quelle scritture limitrofe ai libri di famiglia, attestate in Italia e in Europa,  che costituiscono una finestra aperta sulle modalità private di sopravvivenza della memoria.

Editor
  • Raul Mordenti
  • Paolo Sordi
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Dossier

Responsabile: Daniele Silvi

 La sezione conterrà saggi scientifici e interventi su uno specifico tema monografico, scelto saltuariamente o in occasioni speciali (commemorazioni, eventi, premi, ecc) dal Direttore e dalla Redazione.

Editor
  • Daniele Silvi
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Digital Humanities

Responsabile: Fabio Ciotti

Abstract politiche mancante. In attesa di invio da parte del responsabile.

Editor
  • Fabio Ciotti
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Inediti

Responsabile: Daniele Silvi

 

Editor
  • Daniele Silvi
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Intermedia

Responsabile: Giulio Latini

Intermedia è uno spazio di proposta e confronto critico per testualità creative digitali di formato breve (cortometraggi sperimentali, arte video, opere acusmatiche, audio-documentari, oggetti di sound art e sound design ecc.) caratterizzate da una sensibile impronta linguistico-espressiva e capaci di testimoniare alcune tra le più significative linee di ricerca operanti nella produzione artistica contemporanea.  

 

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Peer review

Testo e Senso è una rivista in cui la pubblicazione è soggetta a peer review.

Ogni lavoro proposto per la pubblicazione, tramite chiamata pubblica o su segnalazione, viene letto innanzitutto da almeno uno degli editor che, se lo trova a un primo esame accettabile per la rivista, lo invia ad almeno due revisori per una valutazione approfondita. La selezione dei revisori per ogni proposta è responsabilità della redazione e tiene conto di numerosi fattori, tra i quali l'esperienza, la competenza, le indicazioni degli autori o di altri editor e lo svolgimento di eventuali altre precedenti revisioni.

Il metodo utilizzato è quello della peer review double blind, nella quale l'autore non conosce il nome dei suoi revisori né i revisori quello dell'autore che stanno valutando. Scopo della revisione è fornire agli autori un parere competente e motivato sulla qualità della proposta stessa.

 

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